Viaggi

Los Angeles / 2

Continua la mia dolce permanenza a Los Angeles mentre dall’Italia mi arrivano notizie frammentarie con i soliti tristi protagonisti: Berlusconi, Gasparri, Veltroni e l’ennesimo episodio di quella storia infinita che sono gli incidenti durante il G8 di Genova nel 2001.

Skybar

Venerdì sera Fabrizio mi ha portato allo Skybar sulla Sunset Boulevard, vicinissimo al mio hotel. Il locale è molto cool e posto su di un terrazzo con una vista meravigliosa su Los Angeles. La musica è molto buona — con tanto di live scratch del dj — mentre il vino è piuttosto caro: con 14 dollari vi danno del Cabernet o Merlot di provenienza dubbia in un calicino di plastica. Un dramma per Fabrizio che mi ha rivelato bere solamente vino quando gira per il locali.

Le pupe che bazzicano lo Skybar sono di altissimo livello come ricco è il conto in banca di chi solitamente le accompagna. Durante la serata abbiamo incontrato l’ampio ventaglio di umanità come ci si aspetta da una metropoli: dall’austiaco che lavora a Los Angeles per la Bmw, al ragazzo austrialiano di genitori italiani con sorella a seguito che ha mantenuto viva la lingua dei genitori, a una serie infinita di ragazzine bevute.

Santa Monica

Sabato pomeriggio ho preso il bus e sono andato fino a Santa Monica dove ho scattato la foto che vedete in apertura. Il clima era estivo e c’erano molte persone lungo la promenade e in spiaggia.

Per 5 dollari è possibile acquistare un day pass che permette di girare Los Angeles con il Metro Bus. Il biglietto lo comprate direttamente sul bus quando salite infilando le banconote e monetine in una macchinetta accanto all’autista.

Suite 1111

Sabato sera sono finito come “imbucato speciale” ad una festa di compleanno di tale Steven, che si occupa di produzioni cinematografiche. Io, Fabrizio e Dror — un amico con il quale divide l’affitto — ci siamo diretti nella downtown di Los Angeles tra i grattacieli.

Abbiamo quindi bussato alla porta della suite 1111 dell’altra sede californiana dello Standard, molto più grande di quello in cui sto io sulla Sunset Boulevard. Ad aspettarci nella suite c’erano oltre a numerosi amici e amiche di Steven, anche un paio di bottiglie di Jack Daniels, snack vari e la biondissima e bonissima Goldie.

Goldie avendo saputo che io e Fabrizio siamo italiani ci ha raccontato le sue disavventure a Roma, dove i ragazzi chiamandola in continuazione Barbie non le davano tregua ovunque andasse. “Is it normal?” — ci chiedeva perplessa.

Siamo poi saliti sul terrazzo e son scattati champagne e balli sfrenati per tutta la ciurma.

Outro

Ieri sera tornando da lavoro entro nella lobby dell’hotel, si apre l’ascensore che porta ai piani superiori e davanti a me appare Dario Argento. Sono rimasto immobile per qualche secondo e poi ho pensato: “ma no, sarà uno che gli somiglia”. Intanto Argento si dirige velocemente verso l’uscita quando sento che lo salutano con un “goodbye Dario”.

— Andrea Peltrin, 19 Nov 2008.

Commenti

  1. Ecco…invese all’astra con 0.90 cents te bevi un ottimo vinello :D

    Commento di mofo del 19 Nov 2008 
  2. Sta attento che Dario Argento te riempie de bbotte, sà!?!

    Commento di Stoitch del 19 Nov 2008 
  3. Grandissimo Andrea! Ah ah che figata :D

    Divertiti, e non tornare!

    ps. fico il tuo nuovo layout

    Commento di Lawrence Oluyede del 22 Nov 2008