Costume e Società

Comunicazioni amorose nell’epoca di Internet

Rendiconto tragicomico di un anno vissuto tra seduzioni ed abbandoni.

Appetiti bolognesi

Lei, affamata:

 Devi sentire che paccheri fanno in quel ristorante!

Ti vengo a trovare e andiamo a cena insieme? Macché, via sms dopo un giorno di silenzio mi scrive:

Non sono caduta in fondo al pozzo, sono al mercato con mia mamma, help me. Per stasera sono rimasta incastrata nella cena di famiglia, mi dispiace tantissimo. Se per caso avessi un’altra sera libera e magari ancora voglia.

Lei è sparita mentre la voglia c’è sempre.

Lascia pure un messaggio, tanto non ti richiamo

Mio sms:

 Ho provato anche a chiamarti più volte al telefono, ma non hai risposto.

Lei via e-mail il giorno successivo:

 Scusami ma stavo guidando, e avevo finito pure il credito!

Perché non fare uno squillo così ti richiamo io? In quel di Verona evidentemente non si usa.

Mi piaci, anzi no

In chat, dopo cena:

Mi sono preparato un ottimo filetto al pepe verde.

Lei:

Scusami eh, ma invitarmi no?

Qui, per una volta, sembrava che ci fosse del genuino interesse.

Malattia a giorni alterni

Infine c’è quella perennemente acciaccata, che però non riesce a rinunciare ad una giornata al mare in compagnia delle amiche ma non del sottoscritto:

Sono al mare, che fantastica giornata.

Due giorni dopo via sms, dopo un mio sollecito, lei risponde:

Sto facendo una terapia ma mi è venuta fuori un’infezione che mi prende mezzo corpo. (…) Sono esausta. Vado a letto che è meglio.

A letto con qualcun altro.

— Andrea Peltrin, 17 Dec 2011.

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