Internet

2008, fuga dalla social-fuffa

Dopo più di un anno di presenza su MySpace (ho cancellato il profilo — N.d.Rp) mi sono francamente scassato le palle di tutta ‘sta fuffa social, ovvero quella rete di relazioni umane più o meno intense che si costruiscono sul web con i cosiddetti social network. In principio era MySpace, ora è Facebook, domani sarà chissà cos’altro, ma gli ingredienti di un minestrone ormai immangiabile sono sempre gli stessi.

Sono d’accordo con Stoitch quando in Amici Amici avverte:

Se ti richiedo io l’amicizia, vuol dire che ho visto il tuo profilo e l’ho trovato interessante, per i motivi più svariati. Se sai che non mi scriverai mai, fai una bella cosa, rifiuta la mia richiesta di amicizia, lo apprezzo infinitamente di più di una amicizia inutile!

A tutt’oggi nel mio profilo ci sono la bellezza di diciotto amici. Una cosa difficile da credere, lo so, ma è così. Con alcuni di questi mi vedo almeno una volta a settimana, mentre con altri causa la distanza geografica comunico via e-mail. Il resto sono persone e band che sono tra gli amici perché a me piace la loro musica.

Ed è grazie a questo dato che capisco di non essere tagliato per il caravanserraglio social. Ho sempre rifiutato certi rituali come concedere amicizie a chiunque, spedire messaggi solo per sapere come va, commentare foto a tutto spiano, rispondere a test chilometrici o altre sciocchezze di pari livello.

Per compensare questo mio rifiuto ho quindi una proposta rivoluzionaria: volete comunicarmi qualcosa di interessante o divertente, qualcosa di più significativo di un salutino come è prassi fare su MySpace? Bene, allora scrivetemi un messaggio tramite la cara vecchia posta elettronica. Il mio indirizzo è:

andrea {chiocciola} redpunk {punto} com.

Il tutto vi sembrerà nuovo e piuttosto faticoso se siete abituati a inondare MySpace di commentini stronzi, locandine di concerti a cui nessuno assisterà mai, messaggi pubblici che dovrebbero essere privati e amenità di questo tipo, ma ho fiducia in voi e so che ce la farete.

— Andrea Peltrin, 20 Oct 2008.

Commenti

  1. Mamma mia, parole sante!

    Commento di Stoitch del 20 Oct 2008